• 08 lug

Vale la pena iniziare yoga se non riesci nemmeno a toccarti i piedi?

  • Ada
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Io direi proprio di sì. Anzi, forse è proprio quello il momento migliore per cominciare.

Io direi proprio di sì. Anzi, forse è proprio quello il momento migliore per cominciare. È una questione quasi banale: che senso avrebbe iniziare qualcosa in cui siamo già bravi? La sfida vera sta proprio nel mettersi in gioco quando ci sentiamo più rigidi o insicuri.

Ma, soprattutto, lo yoga dovrebbe andare ben oltre il movimento del corpo e basta. Certo, qui troverete (per ora) le pratiche fisiche, ma qua e là sbuca sempre un po' di spazio per la mente. Alla fine, pratichiamo per arrivare a noi stessi, ai nostri pensieri, al nostro modo di stare al mondo. La pratica ci fornisce nuovi strumenti per affrontare le insicurezze quotidiane, ma anche per riuscire a gioire di più delle piccole cose.

Torniamo al fatidico "raggiungere i piedi". In tanti mi hanno scritto: “Sono un comodino, temo di sentirmi a disagio a una lezione”. Capisco benissimo quella sensazione. Io in primis ho iniziato online — e vi dirò, è un ottimo modo per iniziare: puoi prenderci la mano nel tuo spazio, con i tuoi tempi, e solo quando ti senti pronto/a, arrivare dal vivo. Durante il mio percorso, molte insegnanti mi hanno ricordato quanto sia fondamentale guardare solo il proprio tappetino. Di non paragonare mai la mia anatomia, la mia storia di movimento o la mia età con quella di chi mi stava accanto. Ognuno ha il suo punto di partenza ed è perfetto così.

Non è mai facile iniziare qualcosa di nuovo. Ma se oggi non ti tocchi i piedi, non preoccuparti: lo yoga ti aspetta. Non è certo andando a giocare a rugby che ti focalizzeresti sull'allungamento (anche se, in verità, probabilmente sì: se ti alleni bene cerchi sempre di non fare solo forza, ma di lavorare a tutto tondo). Vabbè, era per dire che io stessa mi sento un “comodino” in base a certi standard; se faccio l'errore di paragonarmi ad altre insegnanti, mi sento un tronco di legno. Ma appena mi ricordo di non farlo, torno a godermi il viaggio verso i miei piedi, centimetro dopo centimetro.

Perché lo yoga è esattamente questo: il viaggio, non l’arrivo. Non si arriva mai davvero, ci si gode semplicemente il percorso, giorno dopo giorno. In una società che ci spinge costantemente ad ottenere risultati, a macinare obiettivi e a correre verso la meta, beh, intraprendere un cammino sapendo che sarà tutto viaggio — senza un vero traguardo finale, ma solo tante nuove fermate — un po' spaventa, è vero. Ma è anche una meravigliosa, necessaria boccata d'aria fresca.


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